La nostra missione
Cos’è “Spedalone” per noi? Per noi è l’impegno e l’onere a preservare, con tutte le nostre forze, un luogo che, da duemila anni , è abitato senza incidere sulla natura e sull’ambiente.

Il microsomo di Spedalone rappresenta un bene di cui non sentiamo la proprietà, ma solo l’onore, la passione e l’ amorevole dedizione a conservarlo, custodirlo, difenderlo e a tutelarlo nella sua totalità.

Da gennaio 2004 abbiamo raccolto migliaia di bossoli, e continueremo a raccogliere tutto quello che non è nato li.

Sappiamo che tutti i nostri amici, passeggiando, se troveranno qualcosa, sapranno recuperarla per donare ancora la natura alla natura.
Tutti gli impianti tecnologici sono stati studiati con un particolare orientamento all'ambiente: abbiamo trovato un’acqua termale a circa 80 metri di profondità. Stiamo studiando un impianto di sfruttamento geotermico che ci permetterà di produrre con 1 kw di energia elettrica 4,5 kw di calore. Stiamo valutando la congruenza di un impianto fotovoltaico, posto a 300 metri dalla costruzione, per ridurre la nostra dipendenza energetica. Gli impianti elettrici sono a bassissima tensione, gli scarichi idrici sono stati silenziati. Tutte le linee elettrice e telefoniche sono state interrate.

L'acqua dei servizi idrici è recuperata dai tetti e da una vena che scende dalla "Castelaccina". La restante è fornita dall'acquedotto "del Vivo", una delle migliori acque della Toscana.

L'azienda è condotta con metodi biologici, ora in periodo di conversione, controllata da ICEA.

Tutti i rifiuti vengono selezionati per il riutilizzo: l’acqua della pasta e vegetali per alimentare i nostri maiali, rifiuti umidi nel compostore per produrre, assieme a ramaglie cippate, terriccio da giardino. Le acque nere, dopo un trattamento biologico, vengono utilizzate per irrigare gli olivi; le acque chiare riutilizzate per i servizi aziendali.Tutte le acque dei tetti vengono raccolte per irrigare il nostro orto e gli olivi.
Tutti le azioni aziendali sono studiate per il minor dispendio energetico.